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Milena (Italia)
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mwggMilena (mwgwMilocca in mwhasiciliano) è un mwhqcomune italiano di mwhg2 594 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] del mwiwlibero consorzio comunale di Caltanissetta in mwjaSicilia.

Contents

Storia
Simboli
Feste
Sagre
Note

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Geografia fisica

Milena sorge in una zona collinare a 423 metri sul livello del mare. Si trova nella parte occidentale della provincia a est del fiume mwkaPlatani, nella mwkqSicilia centrale. Confina con i comuni di mwkgBompensiere, mwkwCampofranco, mwlaGrotte, mwlqRacalmuto e mwlgSutera. Dista mwlw36 km da Agrigento, mwma45 km da Caltanissetta e mwmq86 km da Enna.

Storia

Con il nome storico di mwnaMilocca, il comune nasce nel mwnq1923 con territorio scorporato da mwngCampofranco e mwnwSutera, come statuito dal mwoaregio decreto n. 3032 del 30/12/1923cite-ref-4[4]. A dare impulso all'attività cooperativistica dell'unica Cassa Rurale "laica" della mwpqprovincia nissena fu Salvatore Angilella. Egli contribuirà grandemente alla storia di Milocca e delle sue istituzioni, adoperandosi alla sua rinascita sociale, politica ed economica per quasi un sessantennio, fino alla sua morte avvenuta nel mwpg1966.

Nel mwqa1933 (RD n. 1177 del 4 agosto), il comune fu ribattezzato Littoria Nissena, ma dopo pochi mesi, con RD n. 1794 del 4 dicembre, in omaggio alla regina mwqqMilena del Montenegro, madre della regina mwqgElena, sposa di mwqwVittorio Emanuele III, la città fu rinominata Milena (a partire dal 25 gennaio 1934), per iniziativa del podestà pro tempore, Carmelo Cipolla, che nel 1946 sarebbe poi stato il primo sindaco post liberazione dal fascismo (e zio del futuro sindaco Claudio Cipolla, eletto nel 2018).

Dal mwrq1924 al mwrg1946 a Milena si sono succeduti ben 13 Commissari prefettizi e podestà e 10 sindaci, di cui i primi due di nomina prefettizia. In seguito, nel mwrw1946, si fecero le prime elezioni amministrative e si ebbe finalmente la prima amministrazione comunale eletta democraticamente.

Dal mwsq1954 il dott. Giuseppe Luparelli prese le redini del paese per circa 40 anni. Uomo influente e capace, cambiò radicalmente il paese: infatti, essendo Milena suddiviso in villaggi molto distanti tra loro, cercò di accentrare la popolazione con lottizzazioni di terreni per i più indigenti e con la costruzione di case popolari.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 12 aprile 1965.cite-ref-5[5] Lo stemma si può blasonare mwuad'azzurro, al leone d'oro, posto su di un monte di tre cime al naturale, fondato in punta. Il profilo collinare del paese è rappresentato dai tre rilievi. Le figure del leone e dei monti sono la sintesi dell'evoluzione storica del comune che passa attraverso le armi dei Capizzi di Siciliacite-ref-6[6] e la croce della Baronia di Milocca dei mwvqpadri benedettini di mwvgSan Martino delle Scale di Palermo per arrivare allo stemma attuale.

Il gonfalone è un drappo partito di giallo e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

• Chiesa Madre, intitolata all'mwwwImmacolata Concezione, si trova in piazza Garibaldi, risale al mwxa1881 e fu portata a compimento nel mwxq1877, per l'esigenza di avere una chiesa più grande di quella di San Martino, piccola e pericolante, che accogliesse tutta la popolazione. L'architettura dalle linee semplici ed eleganti, proprie del neoclassicismo siciliano, è arricchita all'interno con quadri e sculture di mwxgFrancesco Biangardi, mentre successiva è la costruzione della torre dell'orologio; un recente restauro ha messo in luce la muratura a faccia vista.
• "Fattoria di San Martino", risalente al mwyaXVII secolo.
• "a Cruci", sita in via Nazionale, è un mwygcapitello votivo realizzato nella prima metà del Novecento, in sostituzione di una vecchia cappella in gesso a forma di mwywcubuluni, che era stata realizzata per contenere la croce in legno donata e portata a spalla a Milena da padre mwzaGioacchino La Lomia, frate cappuccino proveniente da mwzqCanicattì, al quale la popolazione, riconosce grazie e miracoli.
• mwzwStele del centenario parrocchiale, in via Fratelli Cervi, eretta in occasione del centenario della parrocchia Immacolata mwaavulgo San Giuseppe il 15 settembre 2023.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti per anno dal 2001, censimento 31 dicembre di ogni annocite-ref-7[7]

Abitanti censimento decennale

Abitanti censiticite-ref-8[8]

Emigrazione

Negli anni cinquanta la popolazione raggiunse mwea5 000 abitanti ma, per la scarsità di posti di lavoro, ebbe inizio l'mweqemigrazione sia nel mwegnord Italia sia all'estero. Una grossa fetta della popolazione si stabilì ad mwewAsti e nei comuni limitrofi, un'altra grossa fetta ad mwfaAix-les-Bains (Francia) ed in seguito nacquero altre piccole comunità a mwfqBasilea (Svizzera) e in numero minore in mwfgInghilterra, mwfwBelgio, mwgaVenezuela, mwgqStati Uniti d'America. Negli anni sessanta infatti iniziò un accentuato calo demografico che continuerà fino ai giorni nostri, sia per la diminuzione dei nati (una famiglia media in quegli anni aveva dai 3 ai 5 figli), sia per la continua emigrazione.

Cultura

Feste

La prima festa dell'anno coincide con il Carnevale, che intercorre tra febbraio e marzo; la festa è caratterizzata da ricchi carri allegorici, che sfilano attorno a una cornice di maschere, ammirati dai turisti che sempre più numerosi arrivano per questa occasione. Il martedì del periodo carnevalesco, è divenuta consuetudine l'allegra sfilata di tutte le scolaresche, mentre il giovedì grasso è animato dall'evento culinario dedicato alla sagra de 'li purpetta cu lu sucu', polpette al sugo condite con pane grattugiato, formaggio e aromi tra cui un particolare tipo di mentuccia detta "sambriglia', accompagnate dalla degustazione gratuita di altri prodotti tipici locali tra cui il pane detto 'scanatu' condito con olio e formaggio e il buon vino locale.

Durante l'estate per circa trenta giorni, spettacoli teatrali, proiezioni di film, cabaret, giochi e animazioni per bambini si svolgono in Piazza e nel Parco Urbano, allietando le vacanze milenesi, in una splendida cornice naturalistica, con un meraviglioso panorama sulla città, e immersi tra essenze e piante rare e tra innumerevoli specie di fiori.

Festa di San Giuseppe

Per la festa di San Giuseppe, patrono del paese, il 19 marzo viene imbandita la 'tavulata di li vecchiariddi', in occasione della quale diverse famiglie, per ex voto, preparano un ricco pranzo, che una volta era per tutti i poveri del paese, mentre adesso si invitano i conoscenti; si tratta di solito di una 'tavulata' di 13 persone che raffigurano tutti gli mwiaapostoli, mwiqSan Giuseppe, la mwigMadonna e mwiwGesù. Il pranzo è allestito con diversi piatti e con prodotti di stagione; a fine pranzo a tutti è offerta la cosiddetta 'truscitedda' o 'rizzimedda', composta di pane benedetto, finocchi, arance, dolci, mandorle e ceci tostati. Dopo la 'tavulata', nel pomeriggio si celebra la messa, seguita da una processione.

Venerdì Santo

In occasione del mwjgVenerdì Santo, vengono portati dalle donne in processione per le vie del paese i simulacri di Cristo Morto e dell'Addolorata, accompagnati da un gruppo canoro, 'i lamentatori', che canta antichi canti popolari in forma di lamento che raccontano la mwjwPassione nelle 15 mwkastazioni lungo il percorso.

Festa di Sant'Antonio Abate

La seconda domenica di agosto, è dedicato alla festa religiosa di mwkwSant'Antonio Abate; la giornata è scandita dalla celebrazione di solenni liturgie ed è conclusa dalla processione del simulacro del Santo che attraversa le vie della città.

Seconda domenica di maggio

La seconda domenica di maggio, nel Villaggio Vittorio Veneto, per tradizione si organizza l'mwlgalbero della cuccagna detto mwlwpresa della 'ntinna, caratteristico gioco consistente nel salire in cima a un palo di circa otto metri trattato con sapone, per raggiungere il premio, aiutandosi solo con una particolare corda (mwmapastura), realizzata con peli di criniera e coda di cavallo.

Sagre

Il secondo venerdì di agosto è il giorno dedicato alla sagra della "mwmwmbriulata', piatto tipico locale, che anticamente le massaie preparavano come pasto unico per i contadini da mangiare in campagna durante il lavoro nei campi, preparato con pasta sfoglia arrotolata, olive, patate, formaggio e tritato di maiale, che attualmente sostituisce la 'frittola'.

Economia

Milena è un paese prettamente agricolo, i campi vengono coltivati per la quasi totalità a mwnggrano, e per il resto mwnwvigneti, mwoamandorle, mwoqfave, mwogpomodormwowi. La maggior parte della popolazione è attiva nell'agricoltura o nel suo indotto. Vi è una piccola produzione artigianale dei derivati del mwpaferro e del mwpqlegno.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 26 giugno 1924 | 20 agosto 1924 | Francesco Musueci | | Comm. pref. | |
| 20 agosto 1924 | 14 settembre 1924 | Giovanni Giaccone | | Comm. pref. | |
| 14 settembre 1924 | 12 ottobre 1926 | Emanuele Paci | | Podestà | |
| 12 ottobre 1926 | 20 marzo 1927 | Francesco Mingoia | | Comm. pref. | |
| 20 marzo 1927 | 9 aprile 1929 | Salvatore Angilella | | Comm. pref. | |
| aprile 1929 | gennaio 1931 | Giuseppe Angilella | | Podestà | |
| gennaio 1931 | marzo 1931 | Salvatore Giarratana | | Comm. pref. | |
| marzo 1931 | novembre 1931 | Giuseppe Noto | | Comm. pref. | |
| novembre 1931 | marzo 1932 | Achille Mingoia | | Comm. pref. | |
| marzo 1932 | marzo 1934 | Carmelo Cipolla | | Podestà | |
| marzo 1934 | novembre 1935 | Paolino Ingrao | | Podestà | |
| novembre 1935 | dicembre 1935 | Giuseppe Ceraulo | | Comm. pref. | |
| dicembre 1935 | maggio 1937 | Domenico Petyx | | Comm. pref. | |
| maggio 1937 | settembre 1941 | Gaspare Cacciatore | | Podestà | |
| settembre 1941 | febbraio 1943 | Salvatore Angilella | | Comm. pref. | |
| settembre 1943 | agosto 1943 | Salvatore Manta | | Comm. pref. | |
| agosto 1943 | novembre 1943 | Salvatore Angilella | | Sindaco | |
| novembre 1943 | marzo 1946 | Settimo Luparelli | | Comm. pref. | |
| 2 marzo 1946 | 8 marzo 1946 | Onofrio Falletta | | Comm. pref. | |
| 8 marzo 1946 | 10 maggio 1946 | Calogero Traina | | Comm. pref. | |
| 11 maggio 1946 | 10 aprile 1948 | Carmelo Cipolla | | Sindaco | |
| 10 aprile 1948 | 10 gennaio 1949 | Giuseppe Randazzo | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 11 gennaio 1949 | ottobre 1949 | Salvatore Mantione | | Comm. pref. | [ 9 ] |
| ottobre 1949 | dicembre 1954 | Salvatore Mantione | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| dicembre 1954 | dicembre 1967 | Giuseppe Luparelli | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| dicembre 1967 | dicembre 1968 | Carmelo Randazzo | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| dicembre 1968 | agosto 1975 | Giuseppe Luparelli | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| agosto 1975 | agosto 1980 | Federico Schillaci | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| agosto 1980 | 11 giugno 1985 | Salvatore Luparelli | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 11 giugno 1985 | 31 maggio 1990 | Salvatore Luparelli | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 9 ] |
| 31 maggio 1990 | 8 aprile 1992 | Carmelo Mantione | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 9 ] |
| 2 giugno 1992 | 21 giugno 1993 | Carmelo Giorgio Cordaro | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 9 ] |
| 18 agosto 1993 | 13 giugno 1994 | Salvatore Mantione | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 9 ] |
| 14 giugno 1994 | 25 maggio 1998 | Antonio Ingrao | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 9 ] |
| 25 maggio 1998 | 27 maggio 2003 | Giovanni Randazzo | Socialisti Democratici Italiani | Sindaco | [ 9 ] |
| 27 maggio 2003 | 17 giugno 2008 | Giovanni Randazzo | lista civica | Sindaco | [ 9 ] |
| 17 giugno 2008 | 11 giugno 2013 | Giuseppe Vitellaro | lista civica | Sindaco | [ 9 ] |
| 11 giugno 2013 | 11 giugno 2018 | Giuseppe Vitellaro | lista civica | Sindaco | [ 9 ] |
| 11 giugno 2018 | in carica | Claudio Cipolla | lista civica | Sindaco | [ 9 ] |

Gemellaggi

Aix-les-Bains, dal 1992
• mw2gSan Cataldo, dal 17 gennaio mw2w2016cite-ref-10[10]

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mw6amw6qmw6gBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mw6wdemo.istat.it, mw7aISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mw8amw8qmw8gClassificazione sismica (mw8wmw9aXLS), su mw9qrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mw-qmw-gmw-wTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mw-amw-qPDF), in mw-gciterefmw-wLeggemwaqa mwaqe26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaqiAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaqm 151. mwaqqURL consultato il 25 aprile 2012 mwaqu(archiviato dall'mwaqyurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. VITTORIO EMANUELE III PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA In virtù della delegazione dei potere conferiti al Governo con legge 3 gennaio 1922 n. 1601; Veduta la legge Comunale e Provinciale, testo unico 4 febbraio 1915, n. 148; Udito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'Interno. Presidente del Consiglio dei Ministri; Abbiamo decretato e decretiamo: mwaqomwaqsArt. 1 Le frazioni di Milocca e San Biagio di Campofranco sono distaccate dai rispettivi Comuni di Sutera e Campofranco e costituite in unico Comune con il nome di MILOCCA. mwaqwmwaq0Art. 2 Il territorio del nuovo Comune è costituito dal territorio giudiziario già assegnato a Milocca in virtù della legge 16 aprile 1819 n. 1565 e del territorio attualmente appartenente al comune di Campofranco, indicato in catasto sotto la denominazione ex-feudo San Biagio. mwaq4mwaq8Art. 3 Il Governo del Re è autorizzato ad emanare le norme per la esecuzione del presente decreto. Ordiniamo che il presente decreto, munito dal sigillo di Stato, sia inserito nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. mwaramwareDato a Roma, addì 30 dicembre 1923 mwariVittorio Emanuele mwarmMussolini
cite-note-55. mwarcmwargmwarkMilena, già Milocca, su mwaroArchivio Centrale dello Stato. mwarsURL consultato il 15 maggio 2023.
cite-note-66. mwar8G.B. di Crollalanza, mwasamwaseCapizzi di Messina, in mwasiDizionario storico-blasonico, vol.mwasm 1, Bologna, Arnaldo Forni, 1886, p.mwasq 225. mwasy«D'azzurro, al destrocherio armato al naturale, impugnante pei capelli una testa di leone d'oro.»
cite-note-77. Ricerca Personale, Utente Residente a Milena.
cite-note-88. Dati tratti da: mwas0mwas4mwas8mwatamwatePopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwatimwatmPDF), su mwatqebiblio.istat.it, mwatuISTAT. mwatymwatcmwatgmwatkPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwatoesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-interno-93. mwavmhttp://amministratori.interno.it/
cite-note-1010. mwavcmwavgmwavkGemellaggio religioso in onore di Sant'Antonio Abate, tra i comuni di Milena e San Cataldo, su mwavoComune San Cataldo, 17 gennaio 2016. mwavsURL consultato il 25 gennaio 2016 mwavw(archiviato dall'mwav0url originale il 2 febbraio 2016).

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.milena.cl.it.